Film, musei e festival sono ancora pensati per uno spettatore senza disabilità. Il lavoro di Sottofondo mostra cosa significa progettare davvero l’accessibilità culturale.
Film, musei e festival sono ancora pensati per uno spettatore senza disabilità. Il lavoro di Sottofondo mostra cosa significa progettare davvero l’accessibilità culturale.
Oggi iniziamo parlando dello stretto di Hormuz, delle conseguenze del suo blocco e degli effetti vissuti anche in territorio sardo – lo facciamo anche col contributo dell’esperto di relazioni internazionali Rodolfo Ragionieri. Parliamo poi di sanità, del sovraccarico dei pronto soccorso e del nuovo Piano regionale di indirizzi per la gestione del sovraffollamento nei Pronto Soccorso e dei flussi di ricovero. Spazio poi alla delibera sulla cessione ai Comuni e ai Consorzi di alcuni beni del patrimonio disponibile al prezzo simbolico di un euro, di cui parliamo il nostro esperto di politiche pubbliche Stefano Gregorini e infine, l’approvazione della legge sul salario minimo regionale. Nella seconda parte della rassegna come sempre vi racconteremo invece gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, e infine in chiusura gli eventi in arrivo nell’Isola.
C’è chi cresce tra richiami continui alle origini e chi le scopre più tardi, quasi per caso. Due storie che raccontano i legami che nascono dall’emigrazione.
Diritto alla casa e aumenti delle case dedicate agli affitti brevi con Maurizio Memoli della rete cagliaritana Sud Europa di fronte alla Turistificazione. Il transito di armamenti nel porto di Cagliari sotto la lente del Senato, la rimozione della posidonia nelle coste sarde – con Manuela Mulargia del CEAS di Siniscola – e l’inizio della nidificazione dei fenicotteri.
Un’analisi sulla simbologia delle forme come struttura invisibile della realtà di Marta “Jana sa Koga” Serra, curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna.
In Sardegna le donne lavorano meno degli uomini ma in condizioni più precarie e sottopagate. Ne parliamo con Maria Letizia Pruna, ricercatrice in Sociologia dei processi economici e del lavoro.
Una nuova sigla, una nuova collaborazione, uno sguardo ancora più “sardo”. Ecco come si evolve la narrazione di Sardegna Che Cambia per raccontare ciò che avviene nell’Isola.
Forme di Craft è una rassegna che per tutto il 2026 vede protagonista l’artigianato in ogni sua unica declinazione. Ma qual è lo stato di salute dell’artigianato sardo? Ne parliamo con Silvia Marcis.
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La mappa di sardegna che cambia è una piattaforma interattiva che raccoglie e mappa le realtà virtuose italiane che si impegnano per un futuro più sostenibile e inclusivo.
Mussura è una cooperativa di comunità nata a Seneghe, nel Montiferru, nel 2021. L’idea è stata di un gruppo di […]
Il collettivo Giuseppefraugallery, fondato nel 2009, è oggi composto da Eleonora Di Marino, Pino Giampà e Riccardo Oi. Si tratta […]
In un tempo in cui il turismo rischia di diventare un consumo veloce e distratto dei luoghi, c’è chi ha […]
La Galleria del Sale è un museo a cielo aperto che si snoda lungo uno degli antichi canali del sale […]
La Casa dei Semi è un progetto comunitario nato in Sardegna nel 2016, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità agricola e promuovere […]
L’Ecoparco Neulè è un’oasi di turismo sostenibile immersa nella natura a Dorgali, sulle rive del Lago Cedrino. Fondato da Giampiero […]
L’associazione Su Maiomoni e Is Ingestusu porta avanti da anni un meticoloso lavoro di ricostruzione, riscoprendo le maschere e i riti […]
Casa Lussu, situata ad Armungia, è un progetto culturale e sociale che nasce per onorare la memoria di Emilio e […]
I protagonisti dell’Italia che Cambia raccontano le loro esperienze, dimostrando con l’esempio che un modo diverso di vivere e agire è possibile. Uno spazio di racconto e ispirazione per generare nuovi cambiamenti.
Fabio Molina è il fondatore della startup Lebiu, che in sardo significa “leggerezza” e richiama l’essenza naturale del sughero, simbolo di un processo di upcycling che trasforma scarti in risorsa.
A Capoterra, l’azienda agricola Planu e Mesu porta avanti da generazioni un modello di agricoltura lenta e consapevole. E con Silvia Medda è nato l’agriturismo vegetariano.
A Siddi, Casa M torna a vivere grazie a Matteo Tiddia e Michele Pala. Non un B&B né un centro culturale tradizionale, ma uno spazio di vita, laboratori, cibo e relazioni, radicato sul territorio e aperto alla comunità.
In questa intervista Elisabetta Dessì – psicologa e fondatrice del laboratorio La Matrioska di Quartu – racconta cinque anni di progetti dedicati all’accoglienza e alla formazione di persone migranti.
Futuro (è) Locale è un progetto nato nel nuorese per valorizzare i territori interni. Promuove comunità, economia circolare e opportunità per i giovani, per un futuro sostenibile e condiviso.
A Seneghe, nel Montiferru, un gruppo di giovani ha dato vita a Mussura, cooperativa di comunità che unisce agricoltura naturale, cultura e socialità.
Lo spazio ideale per connetterti con persone che condividono i tuoi sogni e obiettivi. Che tu voglia riabitare un borgo abbandonato, avviare un ecovillaggio, replicare un progetto virtuoso scoperto sul nostro sito o qualsiasi altra iniziativa sostenibile, qui troverai collaboratori pronti a unirsi a te.
Offro in Sardegna (Golfo di Orosei) a 50 metri dal mare, appartamento in villa a coppia referenziata, in cambio di […]
Cerco persone interessate a creare un piccolo Ecovillaggio basato sull’autoproduzione e la crescita personale, in Sardegna a 3 km dal […]
L’associazione Animalibera ospita persone per avviare progetto in Permacultura in terreno irriguo sul fiume di 4.5 ha a 3 km […]
Salve a tutti, ho un terreno agricolo irriguo di circa un ettaro, nella campagna di Tramatza (OR). Il terreno è […]
Cerco piccolo terreno in Sardegna, o acquisto in condivisione, per un mini ecovillage e per organizzare eventi culturali e musicali, […]
Ciao a tutti sono Francecsa , Siamo una famiglia e Cerchiamo qualcuno/a o anche piú persone che insieme vorrebbero viversi […]
Castiadas, pressi, sud sardegna a 6 km da Costa Rei. Casa di 250 mq calpestabili, su due livelli, funzionale all’attività […]
Conoscete il Movimento dell’Economia del Bene Comune? Ne avete sentito parlare e vorreste conoscerlo meglio? Vi interessa la possibilità di […]
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A Parigi la destra di Changer Paris ha bloccato i fondi comunali per le librerie indipendenti contestando un libro esposto da Violette and Co. Un precedente che è un allarme per la libertà culturale.
Pubblichiamo il messaggio di una nostra lettrice, Chiara Fadda, alla ricerca di persone con valori e intenti a lei affini per creare insieme un Ecovillaggio in Sardegna e condividere altri progetti basati sull’ecosostenibilità e la creatività socialmente utile, nonché ispirati a principi di giustizia sociale ed equità.
In un piccolo Comune del sud Sardegna, Siliqua, la Giraffa ha messo in atto una rivoluzione sociale e culturale e da due anni anima una comunità ormai tra i punti di riferimento nel territorio in quanto a socialità e cultura. Abbiamo intervistato Michela Calledda, libraia e titolare di questo spazio.
Il primo emporio autogestito e condiviso in Sardegna è un progetto nato nel 2019 che ha contribuito alla gestazione stessa di Sardegna che Cambia. Con la presidente Tiziana Diana siamo tornate in un luogo che dovrebbe moltiplicarsi nell’isola e in tutta Italia, esempio di educazione all’alimentazione sana e al consumo consapevole, che premia località, sostenibilità e qualità. Scopriamo perché.
Mizar è un progetto che ha coinvolto adolescenti con e senza disabilità visiva in attività esperienziali tra natura, arte, astronomia e radio, favorendo relazioni tra pari.
Nel secondo episodio del talk di Sardegna Che Cambia, Michela Calledda e Gisella Trincas riflettono su salute mentale, territori marginalizzati e sul valore dell’antifascismo come pratica viva, radicata nei bisogni reali delle comunità.
GAIA -la nuova umanità- è un progetto di viaggio, di racconto e di cambiamento concepito da Antonio Bissiri e Fabio Sau, due artisti che, accompagnati da altri colleghi e colleghe, muoveranno dalla Sardegna fino alla Terra Santa, facendo tappa in una serie di ecovillaggi italiani in cui sperimenteranno la vita di comunità e offriranno performance artistiche.
La prima piattaforma di video on demand destinata al cinema e alle produzioni multimediali realizzate nelle lingue minoritarie e regionali è stata presentata a ottobre a Cagliari. Per l’occasione si è tenuta anche l’assemblea generale di Elen (European language equality network), l’organizzazione non governativa che si pone come obiettivo quello di promuovere, tutelare e valorizzare le lingue meno parlate in Europa. L’assemblea ha inoltre
chiesto maggiore sostegno per il recupero della lingua sarda.