
Due progetti sociali davvero innovativi, sostenuti da Fondazione Cariplo, promuovono integrazione, accoglienza e solidarietà nella montagna lombarda. Ve li raccontiamo in questo servizio.
Due progetti sociali davvero innovativi, sostenuti da Fondazione Cariplo, promuovono integrazione, accoglienza e solidarietà nella montagna lombarda. Ve li raccontiamo in questo servizio.
Open Innovation Center è un progetto sostenuto da Fondazione Cariplo che, con la collaborazione di quattro Università, aiuta le imprese del territorio dell’Oltrepò a recuperare e valorizzare le attività tradizionali.
Un luogo protetto dove ognuno può dipingere in libertà e creare la propria traccia in modo autentico e naturale, con assoluta spontaneità, lontano dai condizionamenti esterni e dai commenti altrui sulla propria opera. A Tradate, in provincia di Varese, abbiamo visitato un Closlieu, uno degli atelier di pittura e di espressione ideati da Arno Stern.
Un agriasilo “A tutto cielo”, corsi di permacultura, apicultura e agricoltura sostenibile. Sono solo alcune delle attività proposte dalla Cascina S. Brera, un luogo alle porte di Milano dove “Praticare il futuro” a contatto con la natura.
Tremila morti all’anno solo in Italia, più di 30milioni di tonnellate ancora da bonificare, 370mila edifici contaminati, fra cui moltissime scuole. L’emergenza amianto non è affatto un problema del passato. Abbiamo intervistato Maura Crudeli, presidente AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto), che denuncia come colossi industriali quali Cina, India e Russia non abbiano proibito l’uso di questo agente tossico e che l’amministrazione Trump lo abbia reintrodotto nell’edilizia degli USA.
Linfa è un’applicazione che sostiene l’economia del territorio offrendo servizi per i negozi di vicinato e per i loro clienti. L’obiettivo è superare le difficoltà dovute all’isolamento geografico e favorire la funzione sociale del commercio. Il progetto è attivo in provincia di Brescia ed è sostenuto dal programma V@lli Resilienti di Fondazione Cariplo.
Oltrepò Outdoor Experience è un insieme di proposte di attività all’aria aperta sostenute dal progetto AttivAree con un minimo comune denominatore: scoprire in modo lento ed ecologico l’incredibile patrimonio di biodiversità che caratterizza l’Oltrepò Pavese.
Un’agricoltura lenta e locale che pur mantenendo stretto il legame tra chi la pratica e la terra lascia all’agricoltore il tempo e lo spazio per altre passioni. È questa la strada seguita da Damiano, il giovanissimo contadino e musicista protagonista del primo documentario della serie “TERRE” che narra la vita ed il lavoro di alcuni piccoli produttori agricoli, partendo dalle zone piacentine.
“Valli Accoglienti e Solidali” è il nome del circuito, sostenuto da Fondazione Cariplo grazie al programma AttivAree, che ha l’obiettivo di far scoprire le valli Trompia e Sabbia attraverso strutture ricettive che affiancano alla scoperta del territorio progetti di inclusione sociale.
Una centrale idroelettrica dismessa da anni diventa un polo al servizio della popolazione. Un borgo rurale verrà ristrutturato per i giovani imprenditori che ancora oggi lavorano sul territorio. È ciò che sta avvenendo nella Valli Sabbia e Trompia grazie al progetto Valli Resilienti, finanziato nell’ambito del programma AttivAree di Fondazione Cariplo.
Uno sguardo ai progetti educativi più interessanti sostenuti da Oltrepò(Bio)Diverso, il programma di Fondazione Cariplo che – nell’ambito del progetto AttivAree – ha l’obiettivo di rivitalizzare l’Oltrepo’ Pavese, una delle tante aree marginali del nostro territorio.
Tutti i giovedì a Milano un gruppo di volontari si incontra per cucinare e poi portare cibo sano, buono e vegano alle persone senza dimora. “La Compagnia della Polenta”: è così che è stato scherzosamente chiamato questo progetto nato nel 2015, poiché il primo pasto servito fu polenta con sugo di legumi e venne particolarmente apprezzato.
Prodotti biologici, genuini e a chilometro zero derivanti da attività di inclusione lavorativa e sociale che coinvolgono persone con svantaggio. In vista del Natale, ecco le proposte delle realtà della rete Agricoltura Sociale Lombardia.
Fondazione Cariplo, Touring Club Italiano e diverse associazioni no profit del territorio uniscono le forze per far rinascere l’Oltrepò Pavese, area poco conosciuta ma dalle grandissime potenzialità, che raccoglie fra le sua valli Natura, cultura, tradizioni e un grande patrimonio enogastronomico.
Un’esperienza di lavoro, di sana vita e di gruppo e soprattutto un’occasione di crescita personale. I ragazzi del Centro Diurno Disabili di Voghera raccontano la loro esperienza a contatto con la terra nell’ambito del progetto “Orti Sociali di Voghera” promosso dalla rete Agricoltura Sociale Lombardia.
Va in pensione e salva 450 vite. Dopo aver lavorato intensamente come direttore delle dogane svizzere, Giancarlo Galli ha deciso di dedicare il suo tempo alla cura degli animali feriti e maltrattati fondando un posto speciale immerso nei boschi della provincia di Varese: il Rifugio Animali Felici.
Dal 23 al 25 novembre Cascina Cuccagna ospiterà l’edizione 2018 di Giacimenti Urbani, il festival dedicato alle buone pratiche come edilizia circolare, lotta allo spreco alimentare e al cambiamento climatico.
Dalla collaborazione fra Airbnb e Fondazione Cariplo è nato il progetto di Casa Maer, un luogo che accoglierà i visitatori che vorranno scoprire Lavenone, in Valle Sabbia, e altri borghi situati in aree interne e marginali. Sarà al tempo stesso uno strumento di promozione e un’opportunità di guadagno per la comunità locale.
La rete Agricoltura Sociale Lombardia racconta con esempi concreti le sue iniziative di contrasto allo spreco, tutela ambientale, valorizzazione della biodiversità mantenendo intatto il prezioso ingrediente dell’inclusione lavorativa e sociale. Ecco alcune pratiche virtuose dai territori di Brescia, Varese e Cremona.
Nel cuore della Val Trompia si trova Rebecco. Questo piccolo borgo sta rinascendo grazie al progetto di un giovane agricoltore locale, uno dei partecipanti al programma ReStartAlp. Tutto questo è possibile grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, che con AttivAree persegue proprio l’obiettivo di far rinascere le aree marginali.