In Sicilia la proposta di modifica della legge sulla tutela animali e prevenzione del randagismo scatena le associazioni
In Sicilia la proposta di modifica della legge regionale sulla tutela degli animali e per la prevenzione del randagismo ha destato preoccupazioni tra le associazioni animaliste.

In Sicilia è appena stato presentato un disegno di legge che propone sostanziali modifiche alla Legge Regionale n. 15 del 3 agosto 2022, relativa alla tutela degli animali e alla prevenzione del randagismo. Queste modifiche – proposte dal consigliere regionale Giuseppe Laccoto di Lega Salvini Premier –, modificherebbero radicalmente la gestione dei rifugi per cani e gatti randagi. Ecco perché si è sollevata una forte preoccupazione tra le associazioni animaliste.
Il testo prevede l’esclusione delle associazioni e dei rifugi: la proposta porterebbe infatti a un indebolimento del coinvolgimento delle associazioni nella gestione del randagismo, limitando il loro ruolo nelle attività di tutela e controllo, favorendo invece la privatizzazione delle strutture. Qual è il rischio? Per ogni animale accudito ai rifugi verrebbe erogata una quota giornaliera, quindi potrebbero ostacolare le adozioni e il conseguente svuotamento dei box.
Una delle modifiche più spinose riguarda poi lo spostamento dell’onere della sterilizzazione degli animali randagi dalla sanità pubblica ai privati cittadini. Questo potrebbe comportare una diminuzione delle sterilizzazioni effettuate, aggravando di conseguenza il problema del randagismo in una regione, la Sicilia, da cui migliaia di cuccioli e cani adulti ogni anno vengono trasferiti verso le regioni del centro e del nord Italia.
Le sedi siciliane della LAV – Lega Anti Vivisezione si sono dichiarate in profondo disaccordo con la proposta che, in più, elimina anche la possibilità per i Comuni di elargire voucher per l’acquisto di cibo per animali, antiparassitari, accessori e prestazioni sanitarie. Ora le associazioni temono che tali cambiamenti possano compromettere concretamente il benessere degli animali e ostacolare le adozioni. Inoltre, privare del supporto pubblico per la sterilizzazione le piccole realtà del territorio potrebbe portare a un aumento delle nascite non controllate, peggiorando quindi la situazione attuale.
È importante sottolineare che, al momento, queste sono proposte di modifica e non sono ancora state approvate definitivamente. Le associazioni animaliste stanno facendo appello ai deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana affinché valutino con la dovuta attenzione l’impatto di queste modifiche, considerando le possibili conseguenze negative per la gestione del randagismo nella regione. Nei prossimi giorni l’Assemblea Siciliana dovrà esprimersi in merito.
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