Porsche ha abbandonato il vasto piano di espansione delle piste di Nardò, in Puglia
A causa delle difficoltà attuali nel settore automobilistico, tra i nuovi dazi previsti e la crisi economica, Porsche ha deciso di cancellare l’ambizioso progetto di ampliamento delle piste in Salento, situate nelle campagne vicino alla città di Nardò.

Porsche ha deciso di rinunciare all’ampliamento del Nardò Technical Center in Puglia, il complesso di piste automobilistiche nel Salento che l’azienda usa per fare test sulle sue auto. Il progetto che prevedeva l’esproprio di 351 ettari di terreno appartenenti a 134 proprietari è stato quindi sospeso.
La decisione è stata determinata da diversi fattori: l’azienda ha citato come motivazioni principali il contesto attuale sempre più complesso e i cambiamenti globali nel settore automobilistico. Sebbene non vi siano riferimenti espliciti ai dazi nelle dichiarazioni ufficiali, è possibile che le attuali difficoltà economiche e le politiche protezionistiche abbiano influenzato la decisione dell’azienda.
A rendere il tutto più complicato sono state le preoccupazioni sollevate da molti ambientalisti, dai residenti e infine anche dalla Commissione Europea che, nel marzo 2024, si era espressa in merito al significativo impatto negativo che l’espansione avrebbe avuto sull’ambiente, in particolare sugli habitat dell’area. Il piano prevedeva infatti la distruzione di oltre 200 ettari di bosco di lecci e macchia mediterranea in una zona di interesse comunitario (SIC).
Il fatto che Porsche abbia rinunciato al progetto dimostra che la pressione di ambientalisti, cittadini e istituzioni può fare la differenza. Al presente non si sa se verranno trovate soluzioni alternative per mantenere l’occupazione legata al Nardò Technical Center in futuro, ma in termini di tutela del territorio questa notizia è sicuramente un successo.
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