Meno auto, più verde: a Parigi un referendum consultivo ha approvato la chiusura di 500 strade
Nonostante abbiano votato solo il 4% degli aventi diritti al voto, saranno 500 le nuove strade pedonali a Parigi che porteranno il numero totale dei cosiddetti “polmoni verdi” a quasi 700, un decimo delle strade della capitale.

Ascolta l'episodio

Ucraina: come è andato il primo giorno di colloqui di pace a Riad – 25/3/2025
Colloqui di pace a Riyadh, accise sui carburanti più eque, Parigi sempre più green e Greenpeace sotto attacco: tante cose interessanti da raccontare oggi.
Nonostante la bassa affluenza, circa il 4% degli aventi diritto al volto, a Parigi ha vinto il sì alla proposta che prevede 500 nuove strade pedonali e la creazione di spazi verdi. Il referendum consultivo – che quindi non aveva valore vincolante – voluto dalla sindaca socialista Anne Hidalgo al comando della città parigina dal 2014, rientra tra le iniziative di questi ultimi 11 anni a favore di una città più a misura di ciclisti e pedoni e meno di macchine.
Una città con una mobilità sostenibile. Parigi ha circa 1.300 chilometri di piste ciclabili, a febbraio 2024 è stato indetto un referendum per aumentare le tariffe dei parcheggi per i SUV e le macchine più ingombranti e inquinanti, e nel 2023 sono stati vietati i monopattini elettrici.
Una delle prime decisioni della sindaca parigina è stata la chiusura al traffico dei viali lungo la Senna e in seguito ha ridotto la circolazione delle auto anche su una delle strade più famose di Parigi che passa accanto al giardino delle Tuileries e al museo del Louvre
Rispetto al progetto votato all’ultimo referendum, l’obiettivo è eliminare circa 10mila parcheggi per le auto in favore di nuove piste ciclabili e strade pedonali da realizzare in sei/otto vie per ciascuno dei 20 arrondissement in cui è suddivisa Parigi. I lavori dovrebbero durare tre/quattro anni per una spesa stimata di 500mila euro per ciascuna via. A breve partiranno gli studi di fattibilità per identificare le vie che verranno chiuse al traffico.
Secondo l’opposizione, con la chiusura delle strade sarà più complicato raggiungere il centro città in auto soprattutto per chi viene da fuori Parigi o per chi vive in periferia. Anna Hidalgo, invece, è tra le sindache europee che sostiene l’idea di città in 15 minuti con quartieri autosufficienti che permettono di ridurre gli spostamenti, il traffico e le emissioni.
Vuoi approfondire?
Per saperne di più sull’argomento ascolta la puntata Le città 30 e la mobilità del futuro – Soluscions #3
Commenta l'articolo
Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi
RegistratiSei già registrato?
Accedi