
Ponte sullo Stretto, al via le azioni legali di Greenpeace, WWF, Legambiente e Lipu
Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF annunciano azioni legali contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
Ogni giorno accadono molte cose. Qui vi riportiamo "in tempo reale" le notizie più importanti per orientarsi nel mare magnum dell'informazione contemporanea in modo consapevole, ecologico e costruttivo.
Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF annunciano azioni legali contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
In poche ore due femminicidi scuotono l’Italia. Sara e Ilaria sono due nuove vittime di uomini inadeguati e dell’assenza delle Istituzioni.
Nell’area flegrea continua la mobilitazione di comitati e cittadinanza per i territori colpiti da bradisismo e scosse. Dopo l’incontro con il Governo a Roma, venerdì 4 aprile è atteso il prossimo appuntamento al comune di Napoli.
Un terremoto devastante ha colpito il Myanmar, aggravando una crisi umanitaria già drammatica. L’elenco delle organizzazioni a cui donare per aiutare la popolazione.
In Sud Sudan, a seguito dell’arresto del vicepresidente Machar, è in bilico l’accordo di pace del 2018 che aveva messo fine alla guerra civile che ha causato oltre 400.000 morti.
I fiumi Rovigo e Santerno nell’Alto Mugello sono minacciati da rifiuti tossici. Per le associazioni e i cittadini è un’emergenza ambientale con un forte impatto sulla salute e sull’economia locale.
È stato presentata dalla Commissione europea la strategia di preparazione in caso di guerre e calamità naturali. Trenta azioni chiave che coinvolgono anche i cittadini ai limiti del terrorismo psicologico.
Il commissario per l’emergenza idrica ha avvertito che l’estate sarà particolarmente difficile nel Sud Italia e in Sicilia e Sardegna, dove la situazione è già critica.
Sabato pomeriggio il giornalista Gabriele Carchidi è stato fermato e picchiato dalla polizia per le strade di Cosenza. Non ci sarebbero motivi per spiegare un gesto così violento. Secondo Carchidi, che si è occupato di fatti poco chiari che riguardano proprio la polizia, si tratta di una forma di intimidazione.
Hadman Ballal, co-regista del documentario premio Oscar, “No other land”, è stato “linciato” e arrestato. Scrive così Basel Arda, co-protagonista e co-regista del documentario, su X dopo aver filmato la scena dell’aggressione dei coloni nel villaggio di Susya.
In Arabia Saudita sono in corso i colloqui tra i portavoce di Usa, Ucraina e Russia per spingere verso un cessate il fuoco e un accordo di pace.
Con un aumento del 58% i lupi sono più che raddoppiati in Europa negli ultimi dieci anni. Uno studio appena pubblicato dimostra la grande capacità di adattamento di questo superpredatore fondamentale per il benessere dell’ecosistema.
Cibo di lusso o spesa al supermercato di un mese? Gli attivisti di Ultima Generazione davanti al ristorante di Cracco protestano contro i menu costosi e chiedono di offrire un pasto sospeso una volta a settimana.
Secondo uno studio appena pubblicato su Science, l’uso di mais OGM nel midwest in USA ha rafforzato il parassita che avrebbe dovuto debellare con gravi conseguenze per l’economia e l’ambiente.
Ieri la Camera dei Deputati ha approvato un decreto che prevede lo stanziamento di 400 milioni di euro per garantire bonifiche dell’area e continuità produttiva dell’ex Ilva, l’acciaieria di Taranto.
Il governo dell’Ecuador dovrà assicurare la salvaguardia del territorio e il diritto dei popoli indigeni incontattati Tagaeri e Taromenane a vivere in isolamento.
Il Coordinamento dei presidenti dei Consigli d’istituto della Città metropolitana e di Bologna scrive una lettera al sindaco di Bologna contro la chiusura delle scuole in caso di allerta meteo.
“Forza e Spada” è il nome della campagna di bombardamenti sulla Striscia di Gaza che ha segnato la fine della tregua da Israele e Palestina. Sono già 365 i morti, molti bambini.
Dall’Arabia Saudita alla Cina, all’India, agli Stati Uniti. Sono 36 le multinazionali responsabili della metà delle emissioni climalteranti globali secondo Carbon Majors Report.
La beffa degli svasi. Gli invasi non sono autorizzati per il collaudo al volume massimo, quindi parte dell’acqua accumulata con le ultime piogge viene svasata. La crisi idrica in Sicilia è legata a doppia mandata anche a problemi infrastrutturali e gestionali che limitano l’efficienza degli invasi esistenti.