Seguici su:
Campania - Napoli è una delle culle della cultura italiana. Ricca di monumenti, opere d’arte e storia, è meta di turismo e attrazioni per grandi e piccoli. C’è però una cosa che pochi sanno. Nella località partenopea esistono tantissime zone verdi, parchi e giardini dove perdersi in percorsi naturali che valorizzano l’ambiente. Paolo Signorelli, ecoguida e botanista, si occupa proprio di istruire le persone su piante ed erbe caratteristiche del territorio napoletano attraverso passeggiate storico- naturalistiche.
ALLA SCOPERTA DELLE PIANTE
«Faccio delle passeggiate che valorizzano il territorio e le peculiarità, si chiamano percorsi storico naturalistici perché, attraverso la botanica, si esplora il mondo della scienza e delle vecchie abitudini e tradizioni che attraversano le culture. Noi abbiamo tante piccole culture nella Campania. I saperi antichi legati alla terra attraversano anche le varie fasi della storia della nostra regione. Gli utilizzi che si facevano un tempo delle piante portano con sé detti popolari e usi farmaceutici».
Le piante possono dirci molto riguardo la cultura e gli usi dei tempi antichi. «C’è un connubio tra i frati che coltivavano erbe e i produttori di ceramiche». Infatti, come fa notare l’ecoguida, i vasi che contenevano questi tipi di piante si possono trovare presso il museo di San Martino. La stessa etimologia della nostra regione richiama alla coltivazione: Paolo ci dice infatti che «quando si parla di botanica ci si concentra solo su quella, mentre il nostro territorio si chiama appunto Campania perché aveva una grossa fetta di coltivato. Oggi si è un po’ persa questa cultura legata alla terra a causa dell’urbanizzazione di Napoli».
LA PIANTE RACCONTANO LA STORIA
«Spesso faccio percorsi sulle erbe curative e il loro riconoscimento. Collaboro con scuole e aziende agricole con percorsi didattici, e in giardini storici che oggi soffrono tantissimo per incuria, ma che portano la storia del luogo e dei regnanti che li hanno abitati. Studio piante che vengono da altri paesi trasportando un pezzettino del loro passato anche nella nostra regione. Attraverso la storia delle piante si ripercorre anche quella dell’umanità».
Conoscere le erbe e gli antichi rimedi permette, secondo Paolo, di interpretare la storia e conoscere il passato e le abitudini quotidiane del tempo. «Le piante erano il nostro cibo e la nostra farmacia e sono anche avvolte da un’aura magica, che oggi ci spaventa perché non si conoscono». Risulta importante quindi partire alla scoperta di questo meraviglioso mondo che è la botanica, conoscendo le specie di piante esistenti e facendo un tuffo nel passato.
TIPI DI PASSEGGIATE NEL VERDE
«Facciamo passeggiate in parchi urbani come il Parco del Poggio, Minopoli, Viviani e Capodimonte. Ci sono tantissime piante che hanno valore storico e culturale, ma noi che non siamo abituati a queto tipo di formazione, soprattutto nel Sud Italia, tendiamo a demonizzare il verde e gli alberi, quando invece sono una risorsa sia culturale che per il benessere. Oggi c’è più attenzione, però non abbastanza».
Camminare immersi nella natura non solo giova alla salute di corpo e mente, ma apre anche le porte della nostra conoscenza a nuovi tipi di elementi non considerati fino a quel momento. Piante ed erbe costituiscono un patrimonio importantissimo per il nostro territorio, che ne è ricco. I loro utilizzi, sia in ambito curativo che culinario, raccontano la storia della nostra civiltà e aumentano l’interesse storico per gli spazi verdi.
I percorsi, come afferma Paolo, sono per grandi e piccoli, ovviamente con attività diverse, ma tutte con scopo culturale e divulgativo. «Il target cambia e ogni volta c’è un bacino di utenza diverso. Si fanno percorsi per le famiglie, i bambini e gli adulti». L’associazione che fa capo a queste meravigliose iniziative si trova nel cuore della città di Napoli. «Collaboro con “Napoli in vita“, nel Rione Sanità, una realtà che tiene unite tradizioni e usanze».
Il lavoro di Paolo Signorelli, ecoguida e botanista, consente di apprezzare e conoscere le piante nei maggiori parchi verdi di Napoli. Attraverso le passeggiate si può apprendere l’importanza che ha la botanica, soprattutto all’interno di una città, e cogliere l’occasione di scoprire pezzi di storia sconosciuti. I percorsi previsti in questo periodo dell’anno sono vari, tra cui «un itinerario autunnale all’interno del Parco del Re Ladislao, dove i bambini faranno un laboratorio per conoscere le piante, fare attività e creare qualcosa da riportare a casa. Diventa la scusa per conoscere erbe e maneggiarle».
Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento