Il "circo sociale", laboratori di cittadinanza creativa a Torino
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Torino - Avete mai sentito parlare di “circo sociale”? Pensateci, un luogo dove i bambini possono giocare e conoscersi, uno spazio dove regnano colori, fantasia e creatività, una dimensione in cui grandi e piccoli possono trascorrere insieme tempo di qualità. Questo luogo esiste davvero ed è aperto a chiunque voglia sperimentare e sperimentarsi: bambini, adolescenti, giovani, adulti, persone con disabilità, famiglie.
A Torino è promosso dalla Fondazione UCI-Uniti per Crescere Insieme, fondazione di partecipazione onlus che dall’anno 2009 utilizza le arti circensi al servizio del sociale. I suoi fondatori sono Maria Luisa Mirabella, Sergio Pinarello e Riccardo Cavallo, che hanno fortemente creduto nelle potenzialità del Circo Sociale e dell’Arte-Educazione quali strumenti capaci di favorire forme di socializzazione, protagonismo attivo, integrazione e resilienza di tutte le persone.
Il circo sociale è infatti un approccio che ha la peculiarità di utilizzare le arti circensi come strumento per promuovere lo sviluppo della persona e della comunità, con tantissimi benefici: l’apprendimento di tecniche circensi aiuta infatti a migliorare la propria autostima, a cooperare, ad aumentare la fiducia in sé e negli altri, a sviluppare competenze sociali e ad esprimere la propria creatività esplorando il proprio potenziale.
Per la crescita dei più giovani, ciò è fondamentale: basando la sua metodologia sulla creatività, il circo sociale si offre come spazio sicuro e divertente capace di far emergere le risorse e i talenti di ognuno, incoraggiando nuove conoscenze e l’accettazione degli altri.
Inoltre, all’interno della comunità, il circo sociale rappresenta un vero e proprio catalizzatore di cambiamento sociale, poiché sostiene i partecipanti nell’assumere un ruolo attivo che permette di sviluppare nuove amicizie e libertà di espressione. Le attività ludiche e condivise sono infatti capaci di creare l’ambiente adatto per favorire il senso di appartenenza dei partecipanti al luogo in cui vivono e a creare nuove reti sociali, più forti e durature.
Sono numerosi i progetti ai quali la Fondazione Uniti per Crescere Insieme lavora ogni giorno.
Uno di questi è il progetto “Circospedale”, che consiste in attività di circo terapeutico e sociale che si svolgono settimanalmente nei reparti di lungodegenza dell’Ospedale Infantile Regina Margherita. L’iniziativa contribuisce a favorire la resilienza e la cura globale del bambino coinvolgendone anche i genitori e i parenti ed ha il grande merito di rappresentare la prima ed unica progettualità a livello nazionale come scuola di piccolo circo sociale nelle corsie degli ospedali infantili.
E’ inoltre attualmente attivo il progetto “Circostanza”, che si rivolge proprio ai giovani: sono studenti delle scuole, ragazzi detenuti nelle carceri minorili e persone con disabilità dei centri diurni e delle comunità, ai quali viene proposto il circo come strumento educativo, capace di favorire l’integrazione col prossimo.
“Circo alla Pari” è poi il progetto rivolto alle persone con disabilità medio-gravi dai 6 ai 60 anni che si articola attraverso attività laboratoriali settimanali e che permette di sviluppare micro abilità artistiche, aiutando i partecipanti ad incrementare la propria autonomia e ad esprimere la propria creatività.
Il progetto più recente della quale la “Fondazione UCI-Uniti per Crescere Insieme” fa parte è il “Progetto ENZIMA”, che riunisce tredici Associazioni sul territorio con l’obiettivo di creare una comunità composta da cittadini in grado di prendersi cura dei luoghi e delle relazioni nel proprio territorio.
All’interno del progetto, finanziato da AxTO – Azioni per le Periferie Torinesi, la Fondazione propone laboratori di circo sociale per famiglie, dove apprendere giocoleria ed equilibrismo, partendo proprio dalle Case di Quartiere quali l’Hub Cecchi Point di Aurora e “El Barrio” di Falchera, costruendo nuove reti e contaminazioni a partire dalle periferie.
Articolo tratto da Piemonte che Cambia
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