18 Nov 2015

Il comunicato della Coalizione Clima dopo gli attacchi di Parigi

Scritto da: Redazione

La Coalizione Clima 21 e tutte le organizzazioni che ne fanno parte esprimono solidarietà nei confronti delle vittime e dei […]

Salva nei preferiti

La Coalizione Clima 21 e tutte le organizzazioni che ne fanno parte esprimono solidarietà nei confronti delle vittime e dei loro familiari e amici colpiti a Beirut il 12 Novembre e a Parigi il 13 Novembre. Il mondo che abbiamo sempre difeso non è lo stesso che abbiamo visto quella notte. Il mondo che difendiamo è un mondo di pace, giustizia, che combatte contro le ineguaglianze e il cambiamento climatico. Ci rendiamo conto delle eccezionali circostanze, ma crediamo che la COP21 non possa prescindere dalla partecipazione e dalle mobilitazioni della società civile in Francia. Perciò mettiamo in atto tutti i nostri sforzi in attesa di tutte le mobilitazioni pianificate.

 

climatemarch

 

In accordo con le autorità, la sicurezza di tutti i partecipanti è garantita e assicurata. E’ importante ricordare che questa mobilitazione sarà mondiale: centinaia di migliaia di persore si mobiliteranno durante le due settimane di negoziati della COP21 e rappresentanti di tutti i Paesi del mondo saranno presenti a Parigi. Il mondo intero è preoccupato e noi non ignoreremo queste preoccupazioni.

 

Alice Jay, Direttrice della campagna di Avaaz ha detto: “Dopo gli orribili attacchi a Parigi di venerdì, la Coalizione che sta organizzando la Global Climate March si è incontrata lunedì per discuterele prossime azioni da intraprendere. Abbiamo riaffermato il nostro coinvolgimento al fine di fare tutto il possibile affinché Parigi partecipi insieme alle altre città del mondo alla marcia del 29 Novembre in totale sicurezza e ne parleremo con le autorità nei prossimi giorni”.

 

Nicolas Haeringer, responsabile di 350.org per la campagna francese ha dichiarato “La tragedia di Parigi ha consolidato il nostro coinvolgimento. Questo movimento per la giustizia climatica è sempre stato un movimento di pace – un’occasione per le persone di tutto il mondo di essere uniti, un’unione che va oltre estrazioni sociali e religiose, che combatte al fine di proteggere la nostra casa comune.

 

Nei prossimi giorni continueremo a discutere con le autorità francesi riguardo la marcia, i piani del 12 dicembre e gli altri eventi di mobilitazione. Condividiamo le loro preoccupazioni in materia di pubblica sicurezza – al tempo stesso ci opponiamo ad ogni repressione delle libertà civili e delle minoranze della popolazione. Pensiamo sia necessario rispondere alla violenza e al terrore con la pace e la speranza. Incoraggiamo le persone di tutto il mondo a partecipare alla Global Climate March al fine di manifestare la propria solidarietà e il proprio supporto – non potrebbe essere momento migliore per chiedere giustizia climatica e pace”.

 

 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Il Libro Bianco degli Stati Generali per il Clima: cosa propongono gli attivisti? 
Il Libro Bianco degli Stati Generali per il Clima: cosa propongono gli attivisti? 

Risparmio idrico in industria e agricoltura: il ruolo di certificati blu e water companies
Risparmio idrico in industria e agricoltura: il ruolo di certificati blu e water companies

Un villaggio turistico al posto di un bosco? Il caso Vallestrieri
Un villaggio turistico al posto di un bosco? Il caso Vallestrieri

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

23 Feb 4:43

Caro energia: sull’Isola le bollette più alte d’Italia – INMR Sardegna #66

|

Ozanam: combattere la marginalità con il lavoro e l’integrazione

|

A Rosarno chiude lo spazio di comunità nato grazie alla cooperativa Kiwi

|

Masterplan Litorale Salerno sud: il progetto di rigenerazione che trasformerà la costa

|

I Pollici Verdi Scampia: la rinascita di un territorio che parte dalle zone verdi

|

La ricetta del borgo di Sellano per combattere lo spopolamento? Un ponte tibetano

|

Come i social parlano di salute mentale: intervista allo psicologo Gabriele Sorba

|

Non solo mugugni e pasta al pomodoro: arriva la guida per mangiare vegan in Liguria

string(9) "nazionale"