13 Maggio 2015 | Tempo lettura: 2 minuti

Sostenere l'economia solidale: il progetto BioSol

È possibile cambiare il sistema economico attuale? Chiunque non sia ipnotizzato dalla grande confusione che regna, si può rendere conto […]

Autore: Redazione
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Sostenere l'economia solidale: il progetto BioSol

biosolÈ possibile cambiare il sistema economico attuale? Chiunque non sia ipnotizzato dalla grande confusione che regna, si può rendere conto che il capitalismo globale è nocivo all’umanità e alla natura. Quella che però sembra ancora impossibile da vedere è la via per il cambiamento del sistema. Il progetto di Economia Solidale “BioSol” di Piccola Distribuzione Organizzata (PDO) a Gruppi di Acquisto  ha come principale obiettivo quello di creare delle convergenze (ideologiche, politiche, economiche) e dare senso e orizzonte all’impegno per cambiare la società.

 

Il progetto vuole dimostrare che l’affermazione della Sicurezza e Sovranità alimentare da parte della popolazione (i consumatori e i produttori) richiede lo sviluppo di un sistema di Economia Solidale nell’orizzonte della Decrescita, attraverso un’attività economica concreta, in grado di sviluppare i mercati locali, creare nuove professionalità ed occupazione, consentire a tutti l’accesso ad una alimentazione sana e di qualità.

L’idea di implementare un progetto di Piccola Distribuzione Organizzata parte tanti anni fa, dallo studio e sviluppo del progetto Rural Education (2004)  nel quale la Sovranità alimentare è stata analizzata e declinata, così come la Sovranità economica e monetaria.

Nel 2010 è stata lanciata ufficialmente la proposta  del progetto di sviluppo agroalimentare dove il sistema di PDO è un cardine portante. 
Nell’ottobre 2011, si lancia concretamente il progetto Bioloc. Dopo una battuta d’arresto avvenuta un paio di anni dopo, il progetto è ripartito con il sostegno dei GAS e il nome di BioSol (Biologico e Solidale). Qualche settimana fa, tuttavia, il progetto si è trovato di fronte ad un nuovo ostacolo, questa volta dovuta al cedimento del “furgone giallo”, che ha fuso il motore.

 

I promotori di BioSol, dunque, non volendo rinunciare al progetto hanno deciso di proporre un azionariato popolare per l’acquisto collettivo di un nuovo furgone, anche nell’ottica di una condivisione e compartecipazione diretta da parte dei consumatori al progetto. La campagna di raccolta fondi partita il 4 maggio si chiuderà il 4 giugno 2015.

 

Per sapere come contribuire alla campagna clicca qui